Persone Difficili

Ci sono persone con cui e’ difficile interagire e relazionarsi. A casa, al lavoro, a scuola, ecc. Tutti ne incontriamo qualcuna, prima o poi.

Chissa’, tu ad esempio, potresti essere una di queste. Bisogna conoscersi bene per affermarlo. La mia compagna, ad esempio, anni fa’ mi fece notare che avevo un atteggiamento polemico, il che rendeva le nostre conversazioni difficili. Si sbagliava ovviamente. 🙂 No. Aveva ragione! E in seguito mi sono impegnato per migliorare questo spiacevole atteggiamento.

E’ bene sapere come comportarsi, sia nella vita privata, sia nel lavoro, quando abbiamo a che fare con “persone difficili.” Ne troveremo.

Nel mio lavoro, come coach, insegno l’assertivita’. Per essere assertivi bisogna comprendere alcune cose sul funzionamento umano. Offro diverse strategie per non soccombere quando hai di fronte persone difficili. Queste strategie includono cambiare il modo in cui reagisci/interagisci con loro, di modo che non abbiano un impatto negativo su di te, e strategie per tentare di cambiare il loro comportamento. Riuscire a cambiare i comportamenti degli altri e’ molto difficile, ma se ci si riesce (perche’ alla fin fine capiscono e collaborano) si ottengono ottimi risultati a lungo termine.

 

Insegno ad affrontare le personalita’ aggressive, le persone manipolatrici (che amano giocano con la psiche degli altri) persone che amano comandare nel lavoro (Boss), persone con abitudini fastidiose, e persone che sono semplicemente diverse da te.

La prima cosa da fare, quando ci troviamo in certe situazioni relazionalmente difficili e’ chiederci seriamente: Ma sono io a creare problemi?

Potrebbe essere una situazione mista, in cui entrambi, sia noi che gli altri stiamo creando problemi. Oppure potrebbe essere una situazione imputabile maggiormente ad altri, ma noi non siamo capaci di farci fronte. Oppure dipende da noi, eppure non lo vediamo.

La maggior parte delle persone difficili non sanno di esserlo. Quindi e’ bene tenere a mente che tu stesso (stessa) potresti esserlo. Forse piu’di quanto pensi.

Allora, come puoi saperlo? Quali comportamenti abituali o pattern di pensiero potrebbero rivelartelo? Un primo modo elementare e’ chiederlo apertamente a qualcuno di cui ti fidi. Ma ti fidi di qualcuno, in primis? Ascoltando bene la risposta. Se suggeriscono gentilmente che a volte, non ascolti, significa che, spesso, non ascolti. Chiediti come fare per migliorare questo aspetto. Su cosa devi lavorare? Come vedi gli altri?

Aprirti e chiedere il parere ad altri e’ un atto di intelligenza, coraggio, e puo’ davvero cambiare in meglio le tua capacita’. Ma se non chiedi, significa che non hai fiducia negli altri, o che temi un giudizio. Se non chiedi feedback su di te, sappi che spesso, potresti essere proprio tu il problema.

Un altro indizio che potrebbe rilevarti che probabilmente sei tu la persona difficile, arriva se ti accorgi di incappare nello stesso problema piu’ volte, magari con piu’ di una persona.

In un certo senso e’ molto meglio lavorare su se’ stessi, piuttosto che cercar di cambiare gli altri. Quindi, se ti accorgi di essere, a volte, difficile, prendila come una buona notizia. Farai molto presto a migliorare, se vuoi farlo. Forse puoi cambiare un po’ il tuo approccio e aver in cambio che ache loro cambino un po’ il loro.

In fin dei conti, tutti vogliamo ottenere qualcosa di buono, in ogni situazione. E’ la vita.

Un esempio. Tu hai un ritmo veloce, al lvvoro ti piace andar di corsa, e chi lavora con te e’ piu’ lento. Questo potrebbe irritarti e infastidirti. Ma potresti rallentare un po’ o dargli compiti meno impegnativi, con tempi definiti. Oppure cambiare persona per quel lavoro.

Un altro esempio. Qualcuno potrebbe non esser chiaro nello spiegarti le cose che accadono. Ad es. non comprendi su cosa sta lavorando. Potresti dargli compiti chiari, con obiettivi definiti. O provare ad ascoltare meglio.

Quindi la prima cosa da fare e’chiederti in una situazione relazionalmente difficile: Sono io? Dipende da me?  Sto esagerando? Metto in dubbio? Mi irrito facilemente?

Chiedi a un paio di persone che lavorano con te, e ad un paio che ti conoscono anche al di fuori del lavoro. Poi dopo i feedback pensa a cosa potresti cambiare tu, per essere migliore,  piu’ efficace a relazionarti.

Se vuoi apprendere piu’ cose su di te, espandere la tua consapevolezza, incrementare la tua intelligenza emotiva, avere delle strategie efficaci da utilizzare,per ottenere buoni risultati ed essere assertivo nelle tue relazioni, contattami liberamente.

www.stefanogentile.it

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